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lunedì 29 novembre 1999

UN IMMAGINE MENO ROMANTICA MA SICURAMENTE INSOLITA


Questo è il Sony Center do Berlino, un ambiente unico. L'anno scorso non avevo l'obiettivo giusto per rendere l'idea e cosi' cio sono tornato quest'anno. Spero vi piaccia, mi sono dovuto quasi sdraiare nella fontna per fare questa foto.. ed ovviamente poi ci sono caduto dentro. Meno male non completamente.


PICCOLE ANSIE


Per alcuni anni sono riuscito a passare il giorno del mio compleanno a Cannes, complice le vacanze di fine anno era facile riuscire a scappare un paio di giorni dalla routine cittadina.


Quest'anno mi e' capitato di passarci per Pasqua ed ho visto cose alle quali non avevo mai fatto attenzione.


La rocca e' molto bella ed ha degli scorci molto particolari.


Mi viene da pensare che spesso nella vita abbiamo a portata di mano cose che non sappiamo vedere ed apprezzare per quello che valgono veramente. Il buddismo e la fotografia mi aiutano a percepire la vera
natura delle cose.


Ho portato la cara macchina fotografica da un grande chirurgo delle Nikon. Per ora e' in prognosi riservata, sto aspettando con ansia di sapere se si puo'  trapiantare qualche organo.


Non riesco ad abituarmi all' idea di poterla perdere: ci sono cose uniche che non sono rimpiazzabili.


rocca di cannes: la chiesa


 

La mia prima volta in Polonia


Nella vita ci sono parecchie prime volte, ma la prima volta che arrivi in un paese nuovo è sempre un po' speciale.
 
Ancora più speciale quando la nazione in cui arrivi è quella da dove sono partiti i tuoi avi per raggiungere l'Italia.


Per questo motivo desidero pubblicare qui questa foto.


Che è anch'essa speciale perche' fatta con il metodo tradizionale, cioe' con il vecchio rullino di pellicola.


I colori non credo siano quelli veri.Non ricordo bene, ma quando stai in giro per parecchi giorni al caldo ed al freddo, la pellicola soffre un po' (la pellicola è quasi una cosa viva, non come il digitale che è una macchina). Ma questi son i colori che sono scolpiti nella mia mente.


Un piccolo sogno, un desiderio di tornare in quei luoghi.


Ed un bel ricordo di una bella giornata in un momento in cui l'attività lavorativa è ripresa a pieno regime.


Polonia

COMINCIAMO A SALUTARCI


Giovedì parto. Ho ancora un po' di cosette da fare e temo di dover trascurare il blog nei prossimi due giorni.


Perciò vi saluto adesso. Faccio un salto verso Praha. Lì dovrei anche vedere Bea (Demona) che probabimente è in ferie proprio nel momento giusto del mio transito.


Vi racconterò al rientro.


Intanto vi lascio un fiore di quelli che so fare con un filtro digitale applicato su una  mia foto.


A presto.


p@olo 


P.S: spero di fare tante belle foto.


rosa

LA REALTA'  NON ESISTE...


 ...O SE ESISTE E' DIFFICILE DA SCOPRIRE


Ho fatto questa foto in un momento di relax, mentre bevevo qualcosa di buono in un bar di un bellissimo posto in Boemia.


La costruzione sulla destra è una fabbrica dismessa. Di quelle come ce ne sono tante nelle nostre periferie, ma ... è meravigliosa lo stesso, perchè la luce era magica.


La realtà era brutta, ma era proprio l'illusione che la rendeva meravigliosa. Spesso facciamo cosi' con le persone, con le situazioni con la nostra vita reale.


La cosa in sè non è male, basta accorgersene, averne la consapevolezza.


Fotografare insegna a vivere. Almeno a me succede.


Český Krumlov Repubblica Ceca (CZ)


boemia


Ripresa analogica in diapositiva obb. Nikon 20 mm


 


  

DOMENICA E' SEMPRE DOMENICA


La nostalgia del tardo inverno avanza. Ieri sera parlavo con una mia amica di quanto questa città ci sia sempre di piu' estranea.  Girando per Brera vedevi questi incredibili negozi di lusso scarpe da 700 Euri ecc.

Non invidio le cose che posseggono i ricchi, qualche volta vorrei permettemi anch'io un giro su una bella automobile o in una bella casa in posti esclusivi, ma non sento il bisogno nè di possedere l'una nè l'altra.  

Questa città è sempre più brutta e difficile e l'aria è irrespirabile. Oggi avevo da fare al computer e non mi sentivo particolarmente bene. Quindi ho preferito stare a casa.

Cosi' ho risistemato qualche vecchia fotografia ed ho trovato questa imamgine di Berlino di quando non avevo ancora neanche una macchina digitale (2006).  Un bel viaggio con mia figlia.

Non è particolarmente nitida, ma anche lo scanner non era all'altezza. Però mi piace, il disegno del pavimento, il cielo che spunta così con un aspetto surreale. E' una foto venuta un po' per caso, pesantemente rielaborata, perchè si era rotto l'esposimetro e non volevo perdere questo soggetto che mi era costato quasi un ora di auto da dove ero.

A rivederla è ancora una grande emozione. Forse solo per me. Ma non importa, il blog è mio e perfortuna non devo mediare anche questi contenuti.

Nella vita ci sono sempre troppe cose da concordare con tutti.

Un caro saluto a tutti.


tempelhof
 
Zentralflughafen Berlin-Tempelhof : Nikkor 20mm ripresa analogica

NULLOGRAFIE


Mi piace fotografare il vuoto. Un vuoto ricco di natura, ma è sempre un vuoto, perchè spesso non vi sono nè edifici, nè persone. La prima volta mi è capitato nella campagna inglese, avevo 16 anni e tante pellicole.


Mi è rimasta quella voglia di cercare nei paesaggi qualcosa di astratto. Eccone uno molto recente del mio viaggio in Ungheria. Avrei voluto che ci fosse qualcuno con me a testimoniare che non sono fotomontaggi. Verso il Balaton il mondo è un altra cosa.


NEXT DOOR


Venerdì sera sono andato a vedere NEXT, un discreto film, niente di eccezzionale. La parte che mi ha entusiasmato di più è stata quella relativa al protagonista che alla fine salva il mondo grazie alle premonizioni che gli vengono quando tromba una bella fanciulla. Una bel modo di salvare il mondo.


Il film contiene anche uno spunto narrativo interessante, del resto e' tratto da un romanzo di Philiph Dick: "ogni volta che vedi il futuro esso cambia". Un po' come se sapendo cosa sta dietro ad una porta perchè qualcuno te lo racconta la realtà di quella situazione cambiasse.


Affascinante.  Ovviamente non potevo che cercare una porta per illustrare questa idea.



 Lubiana.   Ripresa Digitale con Nikon D50  


PASSIONE ANALOGICA


Era tanto che desideravo trovare un occasione per mostrare la differenza. Questa foto e' stata scattata 10 minuti prima della foto qui sotto. Altra macchina, grand'angolo tosto (20 mm), tempi lunghi, diapositiva e trattenendo il respiro.


E' tutta un'altra cosa, ma non direi ne' meglio ne' peggio: semplicemente diversa.  La capacita' di scegliere la via giusta con equilibrio e consapevolezza e' fondamentale per ottenere il risultato voluto.


La cittadella di Budapest in analogico