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lunedì 29 novembre 1999

PER GLI AMANTI DEL TEATRO


Il mio blog è frequentato ogni tanto da persone che a vario titolo si interessano di teatro. Questa foto è dedicata soprattutto a loro, ma anche ad altri. L'immagine è del teatro di Dresda e, contrariamente al resto del centro storico, è moderna. Un po' sovietica, ma bella.


Auguri.


teatro Dresda

DATEMI UNA VELA


Recentemente sono stato finalmente a visitare la nuova Fiera di Milano. In mezzo al casino ancora evidente di un qualcosa non ancora finito le famose vele spiccano verso il cielo e fanno capire il perchè del loro nome.


A vederle viene veramente voglia di lasciarsi trasportare da vento.Chissà forse sono stato un vero navigatore in una delle mie vite precedenti.


fiera mIlano


( nella foto "particolare delle vele di Massimigliano Fuksas )

Ascoltare e pensare in modo non euclideo


Ascolto musica nuova in questa strana estate e penso al ruolo della musica ed alle antiche scritture:
 
La mente, che come un elefante infoiato scorrazza nel giardino degli oggetti dei sensi, vien controllata grazie al pungolo accuminato costituito dal suono.
 
Il suono è la trappola per catturare l'antilope interiore, è la sponda che argina l'oceano interiore, la mente.

 
(Nadabindupanisad)
 
Ed assorto in questi pensieri si affacciano geometriche visioni in attesa della prossima ispirazione.



esempi di geometrie




DARSHAN


Dal sanscrito vista, (nessun riferimento a Windows Vista), visione, apparizione. Usato sopratutto in senso mistico. Apparizione di un maestro o di un oggetto mistico.

Sono riuscito finalmente ad andare alla Triennale a vedere "Renzo Piano Building Workshop". Merita!

Un modo completamente diverso di immaginare la città ed i luoghi dove vivere o lavorare.


Ho rubato questa immagine per voi, perchè possiate avere un idea del luogo prima di andare a visitarla.

Una piccola anticipazione di una esperienza che merita di essere vissuta.

I lavori di Renzo piano li potete trovare ovunque sulla rete: qualcuno (fotografato da me) anche in questo blog.



IL TRIONFO DEL BENE


(Performance familiare al Salon I 2006)


Il perfido agente sudamericano "Bubusettetete" (alias tecnoagentesciamanico) viene travolto dalla "scultura rotolante" (c) egim mentre cerca di impossessarsi della formula segreta del noto detersivo che lava bianco che più bianco non si può, nemmeno con un governo di centrosinistra.


La performance è avvenuta durante la giornata di innaugurazione dell'esposizione collettiva "Salon I" a Milano (8 giugno 2006) organizzata con il patrocinio della "Accademia di Brera".


Nel casino generale e nella varietà delle stranezze esposte la performance è passata inosservata. Meno male perchè non era autorizzata.



bubusette


Altri dettagli nei commenti.

PARTICOLARE DI UNA SCULTURA DI CHILLIDA IN UNA PIAZZA DI VADUZ


Per ora questa è la cosa che mi piace di più di quest anno. Ci è voluta tanta pazienza, perhce nessun turista fosse tra i piedi e perche' la luce del sole riflettesse la piazza nella facciata del museo di arte moderna.


 


chillida a Vaduz


 


 

Il buco ha sempre "u" suo fascino


Ero a Roma ad un'esposizione in quello strano posto che chiamano Nuova Fiera di Roma e che sembra una speculazione edilizia fatta sul pianeta Marte.


In mezzo alla noia più profonda di una manifestazione autoreferenziale, ho visto questo buco e ne sono rimasto affascinato.


Lo propongo anche a voi.


E se pensate che sono un po' pazzo abbiate pazienza, il caldo mi fa male.


Fiera di Roma 

MI SONO SEMPRE PIACIUTE LE COMPOSIZIONE ASTRATTE


Si, è vero, quando sono stanco o semplicemente un po' confuso, in attesa di qualche fonte di ispirazione o di un nuovo interesse, la geometria mi affascina.


Non so se sia la ricerca di una visione non euclidea della vita, cioe' di una visione che consenta di trovare diverse soluzioni (non necessariamaente tradizionali o logiche) ad un problema. Considerando la causalità ed ogni altro fattore imponderabile.


Ecco quando questi stati d'animo avanzano, mi trovo a rimirare righe e curve nei posti piu' inprobabili e se ho sottomano una macchina fotografica.. ci provo e provo anche mostrare agli altri quello che la mia mente intravede.


COMINCIAMO A SALUTARCI


Giovedì parto. Ho ancora un po' di cosette da fare e temo di dover trascurare il blog nei prossimi due giorni.


Perciò vi saluto adesso. Faccio un salto verso Praha. Lì dovrei anche vedere Bea (Demona) che probabimente è in ferie proprio nel momento giusto del mio transito.


Vi racconterò al rientro.


Intanto vi lascio un fiore di quelli che so fare con un filtro digitale applicato su una  mia foto.


A presto.


p@olo 


P.S: spero di fare tante belle foto.


rosa

PER ORA UNA FOTO DEL MIO GENERE CLASSICO


Visto che l'argomento del post precedente era intrigante, vi publichero' due foto del duo SdH, un gruppo di artisti Hard che amo molto, vedrete come rendo sia Sissi Shubert che Eddy de Habsbourgh.


Vediamo cosa salta fuori, quando sento molto il soggetto.


Inizio con Sissi, ovviamente precedenza alle donne. 


SdH

PER ORA UNA FOTO DEL MIO GENERE CLASSICO


Visto che l'argomento del post precedente era intrigante, vi publichero' due foto del duo SdH, un gruppo di artisti Hard che amo molto, vedrete come rendo sia Sissi Shubert che Eddy de Habsbourgh.


Vediamo cosa salta fuori, quando sento molto il soggetto.


Inizio con Sissi, ovviamente precedenza alle donne. 


SdH

IL CONCETTO DI BELLEZZA


Quale luogo migliore di una Tatto Convention per interrogarsi su cosa sia la bellezza. Io non ho una vera definizione e poco mi importa darne una che in generale valga per tutti.


Per me una cosa bella è sempre stata una cosa in grado di commuovermi e devo dire che li' mi sono commosso veramente. Ogni tanto anche il corpo umano diventa un'opera d'arte, e quando vedo certe donne non riesco ad fare a meno di commuovermi.


Questo e' un esempio di belezza un po' estremo, ma nel mio spazio su flickr ne trovate altri, forse un po' piu' tradizionali, ma sempre commuoventi.



Ripresa in Digitale con Nikon D300 (luce naturale)

PRIVACY, CIMITERI ED ALTRE FESSERIE


Recentemente sono stato a Torino, una dele città che amo e che sento molto mia. Ci dovevo stare per lavoro, ma era l'occasione buona per andarefinalmente al cimitero monumentale di Torino a fare qualche foto.

Il lettore deve sapere che io sono di casa al cimitero monumetale di Milano,è una dele mie palestre, quando devo provare un obiettivo nuovo od una nuova Nikon è un luogo perfetto e nessuno mi ha mai disturbato.

Mi hanno impedito di fotografare. 

Pare che la scusa sia che le tombe sono private e che pertanto per fotografarle ci vuoel l'autorizzazione del proprietario (che penso sia il morto). 

Con un procedura particolare è possibile ottenre l'autorizzazione in certi giorni ed in certiorari (ma la luce la voglio scegliere io non il burocrate di turno) e poi però senza l'autorizzazione non si può pubblicare. 

Mi sento un po' un hacker, ma cosi' facendo saranano ben pochi i turisti stranieri che andranno a visitare questo luogo decisamente interessante. 

Mi viene da dire, cari amici torinesi, se da voi non tira l'economia, mi sa che avete sbagliato qualcosa
.
 

statua
  

 
STRANEZZE DELLA VITA


Oggi è stata una piacevole giornata, l'idea di diover stare blindato a Milano a respirare un aria di merda non mi andava proprio. Forse il blocco del traffico ci voleva, ma non certo la domenica quando serve per scappare dalla camera a gas.
Comunqoe sono uscito presto e sono andato a trovare dei miei amici di Facebook che vivono insegnando il tiro con l'arco a cavallo come fanno in Mongolia.
Merita.
Fino qui nula di strano, ma chissa perchè continua a rimbalzarmi in mente questa immagine del divano di casa mia. Forse per ricordarmi che l'alternativa era rimanere qui a poltrire.


divano   

UN POST FINE A SE' STESSO


(MA NON SO SE FACILE O DIFFICILE)


Ho troppe cose da fare, troppe cose da sperimentare e parecchi impegni sia nella vita professionale che privata. Non puo' funzionare cosi'.


Sento ancora una volta il bisogno di fermarmi un attimo, fare un lungo respiro e vedere se il mondo cambia in meglio. Ho bisogno di qualche giorno di vacanza: quest'anno, nel periodo delle festività non ho fatto ferie.


Devo smarcare alcuni impegni, e poi spero che faccia un po' meno freddo, cosi' potro' scappare un po' fuori da questa gabbia milanese.


Intanto ho ritrovato questo piccolo esperimento fatto nei giorni di neve. Adesso lo trovo interessante, ve lo propongo come una parte del mio modo di vedere, di sentire le cose che ci circondano.


Comunque rivedendo questa foto ho capito perche' si usa il cotone per fare la neve nei presepi: perche' è la neve, nella realta', che fa il cotone sugli alberi.


my way: neve



BUONA PASQUA AVEDON


Buona pasqua a tutti, domani parto per destinazioni remote: ho una Nikon da svezzare.


Se qualcuno rimane in città e non sa cosa fare, consiglio la mostra di un grande maetro con foto scattate in grande formato e stampate su carta ai sali d'argento in formati impressionanti.


Mi spiace che non potevo scattare foto liberamente, era proibito. Ma questa fatta con il telefonino rende l'idea.


A presto.



In buona compagnia e la foto che non c'e'


Il 3 gennaio in ufficio, il mio compleanno lavorando.
Pero' almeno so che sono in buona compagnia.
Molti oggi hanno ripreso.
... e poi il 3 gennaio e' nato Cicerone, Sergio Leone,
persino Shumaker.


Qualche altro suggerimento su nomi altisonanti?


Avrei voluto postare una foto che mi e' stata scattata a Roma durante un veglione con Demona.
Per ora non c'e'. Ma e' troppo demenziale, quando arriva comparira dal nulla. Automagicamente  ovviamente.  Del resto i blog servono anche per fare cazzate. No?


mha...


auguri anche a voi balordi e pervertiti della rete.


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AND NOW



Ovviamente un po' ritoccata per proteggere la mia identità segreta di supertecnosciamano.

FALLEN ANGEL


E' il titolo di un brano dei King Crimson che mi piace e canticchio ogni tanto mentre fotografo. Lo ascoltavo in cuffia il 2 gennaio mentre scattavo questa foto in un cimitero romano.


Dedico il post a chi e' interessato alla musica dei King Crimson ed in particolare ad una nuova amica di blog che è interessata a sentirlo.


Mi piace dedicare i post a qualcuno, devo farlo piu' spesso.



Roma, Cimitero inglese. Ripresa diretta in digitale.

PROLETARY VSECH ZEMI ODEJDETE


( ovvero: proletari di tutte le nazioni andatevene (probabilmente a casa) )


Settimana scorsa ho visto in extremis (oggi chiude) la mostra di Joseph Koudelka sulla invasione di Praga del 1968.  Mostra stupenda, non solo perche' le foto straripavano di quel sentimento di orgoglio Ceco tipico di una popolazione che ha navigato nella cultura per secoli, ma anche perche' Joseph non era un reporter, ma bensi un fotografo di scena.


Alcune foto sono talmente cariche dei sentimenti dei protagonisti da sembrare scattate sul set di un film: il film della storia del '900.


La realta' della cronaca di allora, ormai storia, contrasta terribilmente con l'conografia classica dei paesi dell' Est, che a me continua a piacere (non tutta ovviamente).  


Questa di Budapest, potrebbe intitolarsi "il sacrificio della maestrina che spinta dal senso del dovere protegge con il proprio corpo i figli della patria", ma chissa' cosa voleva significare.


Fatemi sapere se vi piace il genere, altrimenti passso alle foto dei cimiteri che sono un'altra delle mie passioni. 



  Ripresa digitale Nikon D50


proletari-small


 Versione corretta con gli accenti giusti della scritta citata nel titolo


 (ripresa con telefonino Sony Ericsson)

PROLETARY VSECH ZEMI ODEJDETE


( ovvero: proletari di tutte le nazioni andatevene (probabilmente a casa) )


Settimana scorsa ho visto in extremis (oggi chiude) la mostra di Joseph Koudelka sulla invasione di Praga del 1968.  Mostra stupenda, non solo perche' le foto straripavano di quel sentimento di orgoglio Ceco tipico di una popolazione che ha navigato nella cultura per secoli, ma anche perche' Joseph non era un reporter, ma bensi un fotografo di scena.


Alcune foto sono talmente cariche dei sentimenti dei protagonisti da sembrare scattate sul set di un film: il film della storia del '900.


La realta' della cronaca di allora, ormai storia, contrasta terribilmente con l'conografia classica dei paesi dell' Est, che a me continua a piacere (non tutta ovviamente).  


Questa di Budapest, potrebbe intitolarsi "il sacrificio della maestrina che spinta dal senso del dovere protegge con il proprio corpo i figli della patria", ma chissa' cosa voleva significare.


Fatemi sapere se vi piace il genere, altrimenti passso alle foto dei cimiteri che sono un'altra delle mie passioni. 



  Ripresa digitale Nikon D50


proletari-small


 Versione corretta con gli accenti giusti della scritta citata nel titolo


 (ripresa con telefonino Sony Ericsson)